(Adnkronos) - Il decreto di riorganizzazione della rete materno-infantile con la progressiva messa in sicurezza dei punti nascita, anche questo previsto dal Piano operativo, e' stato firmato il 2 dicembre 2011 e recepisce le direttive dell'Intesa Stato-Regioni, del 16 dicembre 2010, che prevedono la dismissione dei punti nascita che registrano un numero di parti inferiore ai 1000 all'anno, oltre a una serie di standard operativi e tecnologici per il potenziamento e la messa in sicurezza dei punti nascita. "Lo stesso ministro della Salute, Renato Balduzzi - ribadiscono dagli uffici dell'assessorato - ha scritto in una nota testualmente 'che la Regione Sicilia si e' adoperata per una tempestiva riforma del settore materno-infantile in ottemperanza all'Accordo del dicembre 2010 che, oltre a individuare modalita' operative per il superamento delle altre criticita' connesse all'evento parto, sottolinea la necessita' di addivenire ad una riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1000/anno, consentendo la permanenza di punti nascita con numerosita' inferiore e comunque non al di sotto dei 500 parti/anno, solo sulla scorta di motivate e specifiche valutazioni, cosi' da evitare tra l'altro di creare situazioni di ingiustificato privilegio per questa o quell'area geografica del Paese'". "Anche in questo caso - concludono dagli uffici del Dipartimento - il decreto prevede la necessaria gradualita', stabilendo che la soglia minima dei punti nascita in Sicilia sia inizialmente fissata in 500 parti annui, ferma restando la soglia standard dei 1000 parti da raggiungere progressivamente nel triennio".