(Adnkronos Salute) - Nel corso dei lavori - cui prenderanno parte, oltre ai massimi esperti italiani ed europei e molte delle organizzazioni internazionali attive in questi campi in Europa, esponenti dell'Organizzazione mondiale per la sanita', dirigenti del ministero della Giustizia, associazioni nazionali e internazionali per la tutela dei diritti umani come Ristretti Orizzonti, Nps, Lila, Medici senza frontiere - sara' possibile, per i giornalisti che vorranno accreditarsi, compiere una visita al super carcere di Viterbo. La lettura introduttiva sara' svolta da Stefano Vella, responsabile per l'Oms della lotta all'Aids nei Paesi in via di sviluppo. "Tra tutti i diritti violati - sottolinea Giulio Starnini, Past President e Fondatore Simspe - quello alla salute e' forse l'unico che ancora riesce a suscitare pieta'. Non e' giusto, pero', accettare che la disperazione di chi sta in carcere, ma anche talvolta di chi ci lavora, per poter avere ascolto si trasformi in suicidio. Non dobbiamo credere ineludibili le centinaia di morti per cancro, per cirrosi epatica o per Aids. Non possiamo illuderci che la tubercolosi, che coinvolge il 20% dei detenuti, non travalichi le mura del carcere. Non vogliamo che la giustizia si trasformi in colpevole, violenta, indifferente".