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Cinema: Venezia, esordio alla regia di Lo Cascio alla Settimana della Critica

domenica 29 luglio 2012

2' di lettura

Roma, 23 Lug. (Adnkronos/Cinematografo.it) - E' l'opera prima di Luigi Lo Cascio, La citta' ideale, il fiore all'occhiello della 27esima Settimana Internazionale della Critica, in programma a Venezia dal 29 agosto a 8 settembre. "La storia di un ecologista convinto fino all'ossessione, che poi entra in crisi: tra talento registico e maturita' stilistica, un giallo che sposa il dramma morale, sulla scia di Elio Petri", dice Francesco Di Pace, delegato generale della commissione di selezione composta da Goffredo De Pascale, Anton Giulio Mancino, Cristiana Paterno' e Angela Prudenzi. Anche quest'anno, l'obiettivo e' dare visibilita' e distribuzione alle opere prime in cartellone, tutte in anteprima mondiale eccetto l'evento di apertura 'Water', opera collettiva sull'acqua composta da 7 corti di altrettanti registi e/o attori, tra cui Mohammad Bakri; Eat Sleep Die di Gabriela Pichler, ovvero la crisi economica vista dalla Svezia; Kuf del turco Ali Aydlin, sul rapporto tra un padre e un figlio scomparso per supposta attivita' antigovernativa; il sentimentale, "francese" A Month in Thailand di Paul Negoescu; No Quiero Dormir Sola della messicana Natalia Beristan, protagoniste una ragazza depressa e la nonna affetta da Alzheimer; il belga Welcome Home di Tom Heene, tra sentimento e sesso esplicito; Lotus di Liu Shu, che attraverso l'insegnante di un villaggio - dice la Prudenzi - "porta un duro atto d'accusa contro il capitalismo cinese". Con l'esordio di Lo Cascio questi sei film concorrono al neonato premio del pubblico RaroVideo (5mila euro), ma sono anche in lizza per il leone del Futuro, dedicato a tutti gli esordi in cartellone al Lido tra selezione ufficiale e sezioni parallele. Leit motiv e' l'attenzione al mondo e alla condizione femminile con tante registe selezionate, ma - precisa di Pace - "senza quote rosa: quel che conta e' il talento". Non e' finita: evento di chiusura e' il debutto dietro al macchina da presa della figlia di John Cassavetes e Gena Rowlands, Xan, con il vampire-movie "tra Bova e underground Usa" Kiss of the Damned.

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