Torino, 24 lug. - (Adnkronos) - "Il trasporto del combustibile, all'interno di speciali contenitori, denominati cask, e' stato effettuato in conformita' agli accordi intergovernativi firmati tra Francia e Italia e rientra nel quadro di un contratto firmato nel 2007 fra Sogin e Areva, che prevede il riprocessamento di 235 tonnellate di combustibile irraggiato". All'indomani del passaggio in Valsusa del treno di scorie nucleari, partito da Saluggia e diretto in Francia per il riprocessamento, lo precisa una nota della Sogin sottolineando che si e' concluso questa mattina il trasporto di 0,7 tonnellate di combustibile. "Questo trasporto rientra nel programma di trasferimento all'estero del rimanente 2% del combustibile irraggiato ancora presente in Italia, che si concludera' il prossimo anno. I rifiuti vetrificati dopo il riprocessamento rientreranno in Italia entro il 2025" prosegue la nota ricordando che "le operazioni avvengono nel rispetto della normativa nazionale e internazionale sotto il controllo delle autorita' preposte a garantire la sicurezza per la popolazione e per la tutela dell'ambiente". "Questi trasporti - spiega Giuseppe Nucci, ad di Sogin - si svolgono grazie alla proficua collaborazione fra Sogin e le istituzioni ed amministrazioni coinvolte nella piu' grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese, che stiamo portando avanti negli impianti nucleari. Il 98% del combustibile irraggiato - prosegue Nucci - e' gia' stato inviato all'estero e i rifiuti derivanti dal riprocessamento, una volta rientrati in Italia, saranno trasferiti al Deposito Nazionale, una struttura che garantira' la massima sicurezza per i cittadini e l'ambiente".