(Adnkronos) - L'operazione e' scattata nel quadro di una indagine coordinata dalla procura marsalese e che ha preso le mosse da un'attivita' investigativa in materia di immigrazione clandestina della Sezione operativa navale e dalla tenenza di Mazara del Vallo. E' stata cosi' fatta luce su un un traffico d'armi e sul progetto di acquisto di una grossa partita sul mercato clandestino di Marsiglia, dove il cittadino italiano doveva recarsi per acquistare delle piante per il proprio vivaio. I finanzieri del Gico, appreso che i due arrestati stavano facendo rientro in Sicilia hanno bloccato il mezzo pesante e il carico di armi prima che arrivasse a Marsala. Nel vivaio del masalese e' stata scoperta anche un'estesa piantagione di canapa indiana di ben 540 piante, alte circa tre metri, mentre nella sua abitazione sono state sequestrate un'anfora e alcune monete di epoca greco-romana. Nel domicilio del cittadino tunisino, invece, sono state trovate oltre 3 mila munizioni di diversi calibri e diverso materiale da pesca e per la subacquea, anch'esso provento di furto. Indagini sono in corso per identificare i destinatari finali delle armi sequestrate, che gli investigatori non escludono dovessero essere trasportate in Tunisia per armare bande sovversive nordafricane.