Roma, 25 lug. -(Adnkronos) - "Ci chiediamo perche', nonostante la vasta campagna mediatica fuorviante, Roma non abbia ancora aderito alla campagna per la riduzione dei prezzi dei prodotti per la prima infanzia nelle farmacie comunali promossa, nel mese di giugno, con apposito protocollo d'intesa dal Ministero per la cooperazione internazionale, dall'Anci, da Federsanita' Anci e da Assofarm". Lo ha dichiarato Fabrizio Santori del Pdl, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, che ha espresso viva preoccupazione all'assessore alle politiche sociali di Roma Capitale, Sveva Belviso, per la mancata partecipazione a queste iniziative dalla forte valenza socio sanitaria. "Intendiamo conoscere, inoltre, - ha aggiunto - le ragioni che hanno fatto si' che dal mese di maggio del 2011 sembrerebbe sia stata interrotta l'adesione alle agevolazioni previste dalla carta bimbo per le neomamme della Capitale. Stiamo registrando centinaia di segnalazioni di malcontento da parte degli utenti delle farmacie comunali che lamentano la mancata opportunita' di ricevere sconti per l'acquisto di latte, pannolini e altri prodotti per l'infanzia". "E' piuttosto assurdo che le 43 farmacie comunali, la maggior parte delle quali situate in zone periferiche della citta', non siano coinvolte in programmi a sostegno delle tante famiglie indigenti che si trovano a spendere cifre significative per i loro figli e che si sia provveduto a pubblicizzare riduzioni di prezzo che di fatto non sussistono, illudendo gli acquirenti che puntualmente tornano sfiduciati. Le farmacie di Roma Capitale - ha concluso Santori - devono essere rilanciate, ne va dell'immagine di Roma e della dignita' di questa amministrazione".