(Adnkronos) - "L'attuazione di questi tre progetti consentirebbe di garantire l'occupazione e il livello salariale a tutti gli attuali dipendenti di Cinecitta', assorbendo anche esuberi di altri servizi dell'azienda", ha ribadito Abete. In piu' il proporsi come produttori esecutivi per le grandi produzioni internazionali, in collaborazione con i migliori professionisti del settore, "rende piu' appetibili i nostri Studios per il cinema estero: la nostra presenza infatti permette a queste produzioni di monetizzare quasi in tempo reale il tax credit, gli incentivi fiscali studiati dalle istituzioni per attrarre nel nostro paese i grandi film". Insomma, per Abete "e' tutto pronto e non ci sono preoccupazioni, se non quelle legate all'ostinazione dei rappresentanti sindacali: ho fatto piu' di 10 incontri con loro da aprile ma niente. Eppure e' un progetto improntato al buon senso, allo sviluppo che stiamo mettendo in campo proprio per evitare la via alternativa che e' quella mobilita' per gli esuberi. Purtroppo pero' una miope opposizione sindacale contrasta questo progetto ostinatamente con rilevanti danni. A parte il danno economico di un'azione sindacale fuori dalle regole, che si protrae ininterrottamente gia' da alcune settimane - ha concluso Abete - il danno irreversibile e' la campagna di stampa internazionale sullo slogan falso che Cinecitta' chiude o viene cementificata, che allontana l'unico vero mercato potenziale del futuro, cioe' quello del cinema internazionale".