Napoli, 26 lug. - (Adnkronos) - "La Procura della Repubblica di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio, fra gli altri, di Nicola Mancino. Nicola Mancino gia' presidente del Senato, che oggi voglio ricordare come gia' vicepresidente del Csm, accusato di falsa testimonianza in una delle piu' delicate indagini degli ultimi decenni: quella della trattativa fra pezzi deviati di Stato e Cosa nostra. La notizia non mi sorprende. Mancino lo ricordo infatti, nitidamente, con lo sguardo rivolto verso il basso mentre legge, da presidente della sezione disciplinare del Csm, il dispositivo di quella sentenza vergognosa con cui mi strapparono la toga di pm perche', in alcune indagini delicate come Why not, Poseidone e Toghe lucane, avevo individuato responsabilita' di collusione con il crimine organizzato da parte di livelli molto alti della politica e delle istituzioni". Lo afferma in un video il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Quella sentenza, per certi versi, l'ho considerata una medaglia per chi, in Calabria e in condizioni di isolamento istituzionale, non si e' girato dall'altra parte, non chiedendo il trasferimento ma restando li'. Oggi - aggiunge de Magistris - credo che una soddisfazione l'ho avuta anche se, ovviamente, non mi ripaga di un dolore che solo la morte potra' cancellare. Apprendo nelle stesse ore che un ufficiale dell'arma dei Carabinieri, l'allora maggiore Grazioli, e' stato arrestato per tentata estorsione aggravata per fatti di mafia in concorso con la famiglia Arena, una delle piu' potenti realta' della Ndrangheta". "Lo stesso Grazioli - prosegue - che segui' l'indagine Poseidone dopo che mi fu revocata illegalmente dal Procuratore della Repubblica, e per questo c'e' un processo a Salerno per corruzione in atti giudiziari nei confronti di diversi magistrati, e che guido' le indagini di Why Not dopo l'avocazione illegale da parte della Procura Generale di Catanzaro". (segue)