(Adnkronos) - A far venire alla luce il caso della famiglia di falsi ciechi sono state le indagini scattate su una donna, originaria della provincia di Latina ma residente in un comune della provincia torinese, che percepiva da oltre un trentennio di indennita' di accompagnamento. A destare sospetto sono stati i differenti atteggiamenti che la signora assumeva di volta in volta, in base alla situazione del momento. L'handicap, infatti, veniva reso evidente nei pressi o sul luogo di lavoro come centralinista di un Ente pubblico. Una volta lontana dall'ufficio, invece, la donna riponeva nella borsa il bastone e si muoveva con sicurezza per la citta' tanto che militari l'hanno filmata mentre, con passo svelto, attraversava le strisce pedonali, superava binari del tram, zigzagando tra le transenne e salendo i marciapiedi. I finanzieri si sono poi incuriositi quando hanno scoperto che anche il fratello, la madre e lo zio, tutti residenti in provincia di Latina, risultavano portatori dello stesso handicap. I successivi accertamenti nella cittadina laziale hanno confermato i sospetti: anche nel loro caso, la cecita' era del tutto simulata. I quattro sono stati filmati in un ristorante quando, nel corso di un ricevimento, oltre a ballare, si muovevano con disinvoltura tra i tavoli. (segue)