Milano, 27 lug. (Adnkronos Salute) - Un ospite 'inedito' alla riunione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico di Milano, che si e' tenuta questo pomeriggio. Il direttore generale della Sanita' lombarda, Carlo Lucchina, e' intervenuto in Cda e, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, si e' trattato di un incontro di domande e risposte, per un aggiornamento sulle questioni piu' calde della sanita' nazionale e regionale. Specie in riferimento al giro di vite imposto dalla spending review, nonche' alla fase cruciale in cui si trova l'Irccs di via Sforza. Alle prese con la "ferita ancora aperta" rappresentata dai tentativi di occupare abusivamente appartamenti del suo patrimonio immobiliare, ma soprattutto con la necessita' di valorizzare un tesoretto miliardario frutto di cinque secoli di donazioni. Un incontro, quello tra Lucchina e i vertici dello storico ospedale del centro citta', che acquista un significato ancora piu' particolare dopo la proposta di revisione della rete ospedaliera lanciata nei giorni scorsi con un'intervista al 'Corriere della Sera' dal direttore generale del Policlinico Luigi Macchi, da 2 anni in Fondazione dopo essere stato ai vertici dell'assessorato alla Sanita' come braccio destro dello stesso Lucchina. A quanto si apprende, il Dg della Sanita' lombarda era stato invitato da tempo da Macchi e dal presidente della Fondazione Giancarlo Cesana. E durante l'incontro di oggi avrebbe espresso condivisione sugli obiettivi definiti da Macchi: curare meglio con meno soldi, sostituendo ai tagli lineari dei tagli mirati, fatti sulla base di un metodo scientifico. Un'idea su tutte: tagliare i reparti-doppione, creando 'aree omogenee' per la cura della stessa patologia con una condivisione di strutture, letti e personale. Razionalizzare cioe' secondo un modello non 'ingessato' ma flessibile, per arrivare a un'organizzazione al passo con i tempi. Adatta al nuovo contesto sociale ed economico. Quanto alla "complessa operazione di ingegneria finanzaria", cosi' come e' stata definita, che dovra' permettere di recuperare i 200 milioni di euro di cui il Policlinico deve farsi garante per la costruzione del nuovo ospedale, a quanto si apprende l'annunciata convenzione con Finlombarda e' stata definita. Si tratta ora di selezionare il cosiddetto 'arranger', "un esperto di operazioni finanziarie complesse", e quindi di redigere un bando di gara e seguire tutte le operazioni. Per ora si sta lavorando alla messa a punto di un bando di gara, che potrebbe essere indetto in autunno, forse a ottobre.