Catania, 28 lug. - (Adnkronos) - "L'ordinanza si configura come un immotivato ed illegittimo accanimento nei confronti di un soggetto che non puo' continuare ad essere punito in perpetuo per l'errore commesso nel febbraio del 2007. Cio' che si considera inaccettabile e' continuare a considerare pericoloso un soggetto che, a partire dall'anno 2007, non ha mai piu' tenuto comportamenti contrari alla legge, attenendosi scrupolosamente al divieto imposto dal questore". Lo scrive l'avvocato Giuseppe Lipera nel ricorso contro la decisione del Tribunale per minorenni di Catania che impone per due anni il divieto di accesso a manifestazioni sportive, il daspo, al suo assistito, Antonino Speziale condannato a due anni per resistenza a pubblico ufficiale e a otto anni per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti, il 2 febbraio del 2007 durante il derby con il Palermo. "In ogni caso -aggiunge Lipera- la vicenda giudiziaria subita, l'aver conosciuto la detenzione, sono eventi che certamente hanno avuto incidenza sulla evoluzione di una personalita' in crescita come quella dello Speziale, che oggi non puo' certo ritenersi lo stesso ragazzo violento ed insofferente a qualsiasi prescrizione di cinque anni fa". Il provvedimento e' stato comminato come pena accessoria. Il daspo di 5 anni, che era stato disposto per Speziale, sarebbe scaduto il prossimo 8 agosto.