(Adnkronos) - "Allora - dice all'Adnkronos Giuseppe Pani, impiegato 50enne - per quale motivo mangiare in ristorante o in agriturismo, dove peraltro non si spende meno di 25 euro a persona, quando possiamo goderci il mare stando in spiaggia e organizzandoci il pranzo la sera prima da casa?". "Si e' vero, torna un po' un modo di fare all'antica - prosegue - in stile vacanze anni '60, ma in un periodo di crisi come questo non c'e' certo da vergognarsi a pensare al risparmio per godersi una giornata al mare. I miei figli per esempio vanno in un'altra spiaggia, e ci vanno con il pullman. Il costo del biglietto? 4 euro, andata e ritorno dal paese". Non sono dello stesso parere i gestori dei servizi da spiaggia, chioschi e stabilimenti che toccano con mano la crisi: "La gente non prende piu' nulla al bar, solo qualche sporadico gelato per i bambini che protestano", dice Franca, che gestisce un chiosco nella spiaggia di marina di Arbus. "I turisti non ci sono, e i sardi - spiega - si portano tutto da casa Di questo passo non sappiano cosa succedera' ad agosto". (segue)