(Adnkronos) - Ma un inconveniente, e non da poco, il pranzo fai da te ce lo ha: lo smaltimento dei rifiuti, talvolta lasciati incivilmente nel parcheggio della spiaggia o addirittura appesi agli alberi, e tutto a carico dei Comuni, dalle tasche gia' vuote. Nei cassonetti per la differenziata a Marina di Arbus il lunedi' mattina si trova di tutto: dalle sedie di plastica agli ombrelloni rotti, dai cocci di vetro all'umido che con il caldo produce effluvi maleodoranti. Costi di smaltimento, 80mila euro all'anno, che i Comuni comunque non riescono piu' a sostenere. Peggio ancora quando gruppi di giovani non rinunciano alla notte in spiaggia e, rischiando multe salate, sfidano l'ordinanza balneare della Regione, che vieta ogni tipo di campeggio libero nell'arenile. Tende e accampamenti improvvisati ogni tanto spuntano fuori in angoli piu' o meno nascosti dalla vegetazione, spesso organizzati con pericolose cucine da campo e lampade a gas. E, come si verifica a Funtanazza, sulla marina di Arbus, la domenica sera, tolte tende e accampamenti, l'immagine che resta e' piu' somigliante a una discarica che a una localita' balneare.