Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Non e' solo una questione di addestramento se esistono cani 'eroi', come il labrador di Totti che ieri ha salvato in mare due bagnanti che stavano per annegare, e cani 'killer', come i due rottweiler che questa mattina hanno ridotto in fin di vita una donna a Roma. Secondo Massimo Perla, dog trainer, "il cane e' un ausiliare dell'uomo ed e' proprio l'uomo che deve addestrare l'animale nel rispetto anche delle sue specificita' - dice Perla all'Adnkronos - Il labrador e' gia' un cane predisposto al salvataggio in mare, un cane per cosi' dire acquatico, che riesce ad esprimere tutte le sue capacita' proprio in acqua, al contrario di altri cani docili ma che non hanno le stesse capacita' di trarre in salvo persone in difficolta'". "Razze come i rottweiler o i pitbull invece - continua Perla - non hanno come specificita' propria quella di salvare persone. Sono razze selezionate dall'uomo per la difesa del territorio e dei componenti della famiglia: i due hanno assalito la donna perche' hanno interpretato il suo ingresso come un'intrusione, un'invasione del territorio e hanno agito di conseguenza. Un comportamento del genere e' la conseguenza della stupidita' di coloro che non sanno gestire i propri cani". "Dipende dalle specificita' del cane - ribadisce concludendo Perla - una razza e' socievole e docile di suo, un'altra difende il territorio a tutti i costi ma e' docile e disponibile con i membri della famiglia. Bisogna che i padroni adottino quelle accortezze necessarie per gestire al meglio il proprio animale".