Reggio Calabria, 16 lug. - (Adnkronos) - Tre giorni interi di perquisizioni vennero ordinati dalla Dda di Reggio Calabria nel corso delle ricerche del boss Antonio Pelle 'Gambazza'. Il particolare inedito e' stato raccontato oggi in conferenza stampa dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri, che ha coordinato le indagini che portarono alla cattura del boss e oggi all'arresto della rete di favoreggiatori che lo coprirono. Era il 26 febbraio 2008 quando i carabinieri, ai quali i magistrati hanno rivolto i complimenti, hanno iniziato su sua delega l'attivita' intensa che porto' alla scoperta di tre bunker. "Uno - ha riferito Gratteri - era sotto il salone di casa, otto metri per cinque, c'era la statua della Madonna di Polsi e le immagini di San Michele Arcangelo. Le affiliazioni avvenivano li' durante il periodo della latitanza di 'Ntoni Gambazza". Un altro bunker venne trovato vicino al forno e un altro ancora vicino la cantina. Ma del latitante nessuna traccia. Tuttavia, ha sottolineato Gratteri, fu l'episodio culmine perche' "innervosi' la moglie di Antonio Pelle che si lamento' al telefono con la figlia".