Palermo, 16 lug. (Adnkronos) - "Se ci fosse un'intercettazione rilevante nei confronti di un indagato che parla con una persona coperta da immunita', secondo noi quell'intercettazione sarebbe utilizzabile e la nostra posizione e' confortata da illustri studiosi". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia parlando con i giornalisti insieme al procuratore capo di Palermo Francesco Messineo dopo la decisione del Capo dello Stato Giorgio Napolitano di sollevare un conflitto d'attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura di Palermo sulle intercettazioni telefoniche tra lo stesso Presidente della Repubblica e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino. "L'intercettazione sarebbe rilevante nei confronti della persona intercettata, non certo dell'altra persona coperta da immunita' -dice ancora Ingroia- ma non esiste alcuna intercettazione rilevante nei confronti di persone coperte da immunita'. E ricordo anche che per le persone non coperte da immunita' non c'e' alcun bisogno di autorizzazione a procedere".