(Adnkronos) - Nel documento si aggiunge: "La crisi economica degli studi di Cinecitta' coincide con la sua trasformazione da ente pubblico a societa' privata e quindi con l'eccessivo innalzamento dei prezzi da parte di Abete con conseguente impossibilita' per gli operatori del settore di avvalersi della struttura. Di conseguenza gli operai chiedono di "sapere di che cosa si parla in quel piano industriale che fino ad oggi e' stato nascosto ai piu". Secondo Pedica "si vuole avere una risposta su un piano industriale che vuole far costruire un albergo, due piscine, 6.000 posti auto e non parla ne' di rilancio di Cinecitta' ne' di cultura". "Chiediamo che Cinecitta' -conclude l'esposto- venga riconosciuta come patrimonio dell'Unesco e per questo chiediamo l'intervento del sindaco, dei presidenti della Provincia e della Regione. Altrimenti inizieremo a raccogliere le firme". "Il presidio a Cinecitta' intanto continuera' ad organizzare anche delle feste con il coinvolgimento di tutta la citta', solo cosi- si legge nel documento- possiamo far vedere che Cinecitta' e' espressione della cultura a Roma e non deve essere cementificata".