Milano, 16 lug. - (Adnkronos) - Sono bastati degli scatoloni lasciati davanti all'ingresso dei rispettivi scantinati per riaccendere antichi dissapori tra due condomini di via Primo Levi 2 a Cornaredo (Milano), stabile gia' noto alle cronache per l'omicidio di Francesco Calabretta, 42enne calabrese, freddato il 10 luglio 2010. Ieri sera a impugnare la pistola e' stato un 46enne pregiudicato di origine catanese. L'uomo, disoccupato, ha sparato contro il 'rivale', un 36enne operaio originario di Trapani, due proiettili calibro 9 ferendolo alle gambe. L'allarme, dato dalla moglie del ferito, ha permesso ai carabinieri di Cornaredo e del Nucleo Radiomobile di Rho di fermare il presunto responsabile. La perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare, nascosta sotto un talvolo, la Beretta con matricola abrasa illegalmente detenuta, nonche' due dosi di cocaina ed eroina. Per il pregiudicato si sono aperte le porte del carcere di San Vittore con l'accusa di tentato omicidio, porto abusivo di arma clandestina e detenzione illecita di stupefacente. A casa del ferito, invece, i militari hanno trovato il bastone con cui ha minacciato il 46enne finito in manette.