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Mafia: fratelli Borsellino, per il ventennale niente corone politici la memoria e' di tutti

domenica 22 luglio 2012

2' di lettura

Palermo, 16 lug.- (Adnkronos) - Il filo conduttore per commemorare quest'anno Paolo Borsellino, nel ventennale della strage di via D'Amelio, e' uno: ricordare il giudice antimafia si', ma questa volta senza le solite corone di fiori deposte ogni anni da politici sul luogo della strage ma con un "inno alla vita". Portavoce dell'iniziativa e' Salvatore Borsellino, "il fratello pazzo di Paolo", come si autodefinisce lui stesso, che oggi ha presentato a Palazzo delle Aquile le iniziative in occasione del ventennale, alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, della sorella Rita Borsellino, di Francesco Bonanno dell'Agesci, Umberto Di Maggio e altri. “L’Agesci sara' presente come sempre da vent’anni proponendo quest’anno un’iniziativa che prevede un corteo da Piazza Magione a Piazza San Domenico, una sorta di marcia silenziosa per ricordare quella del 21 giugno di 20 anni fa, e cosi' che vogliamo fare memoria di Paolo Borsellino insieme agli altri eventi curati da Agesci per mantenere quell’impegno che il giudice Borsellino consegno' alle giovani generazioni come un testamento di impegno”, spiega Bonanno. Mentre Umberto Di Maggio di Libera Sicilia ricorda un'altra iniziativa: “Il 19 luglio in via D’Amelio arriveranno in bicicletta alcuni disabili provenienti dalla Vallecamonica che hanno percorso 1890 chilometri lungo l’Italia e sono ansiosi di arrivare in via D’Amelio per a bordo di speciali biciclette. Si tratta dell’iniziativa A ruota libera, una carovana in bicicletta per dimostrare che piuttosto che farsi strada e' bene fare strada facendo memoria”. Rita Borsellino, eurodeputato e sorella del giudice sottolinea che "la memoria di via D’Amelio appartiene a tutti, non ci sono custodi speciali o protagonisti unici, ma ci sono persone che il 19 luglio vogliono partecipare e fare memoria, che e' qualcosa di piu' del semplice ricordo. Il nostro impegno e' quello di costringere gli altri, ovvero chi ha il dovere di farlo, a impegnarsi per trovare la verita' e fare giustizia, dopo averci propinato in tutti questi anni mezze verita' e bugie. Ce lo devono. Tutti i momenti del programma per il ventennale sono pensati per fare memoria di Paolo e dei suoi ragazzi, in un luogo che non deve essere celebrato e commemorato come luogo di morte ma di vita, di rinascita. Dove ci saranno bambini che giocano e fanno confusione, persone che vanno e vengono, dove sono invitati tutti i palermitani che vogliono fare memoria, partecipando come fanno da vent’anni, insieme a tante altre persone che ogni anno vengono da lontano per raggiungere via D’Amelio “. E' il fratello Salvatore Borsellino a ribadire con forza di non volere i politici.

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