(Adnkronos) - Il primo a prendere la parola e' stato Bruno Binasco, amministratore unico di Igli che ha chiesto di sapere quanti azionisti siano residenti delle isole Cayman, ossia in paradisi fiscali. Secondo Binasco "un copioso numero di soggetti appartiene a queta categoria e potrebbero essere determinati ai fini della decisione" su Impregilo. Il presidente Palenzona ha replicato che non sono state rilevate irregolarita'. Se sul tema della raccolta di deleghe di voto qualcuno sottolinea che sono state chieste "quanto meno con insistente petulanza" e se c'e', invece, chi nota "assenza di Assogestioni" il rappresentante dei Salini ribadisce ancora una volta che il Cda del general contractor non e' adeguato e dunque e' necessario sostituirlo. A fare da ago della bilancia nella disputa tra il gruppo di costruttori romano e Impregilo potrebbe essere il fondo Anber che ha il 7,261% del capitale a fronte della quota dei Salini (29,949%) e di Igli (29,959%).