(Adnkronos) - L'inchiesta e' partita tre mesi fa dopo le denunce di alcuni giovani che avevano riferito di aver pagato somme di denaro in cambio della promessa di assunzione rivelatasi falsa. Le indagini sono proseguite con intercettazioni telefoniche e vari servizi di osservazione, che hanno permesso di riscontrare ed accertare l'esistenza di una vera e propria associazione a delinquere. Le truffe andavano avanti dal 2010 e le giovani vittime, tutte sotto i 30 anni e provenienti da tutta Italia, avevano costituito anche un forum su internet in cui si scambiavano notizie in attesa dell'assunzione. Ai giovani veniva richiesto di consegnare un curriculum e il titolo di studio. Le cinque prove si tenevano in famosi alberghi della Capitale dove la dipendente della Bnl e la ex dipendente, sotto falso nome, organizzavano i finti concorsi. I candidati, divisi in gruppi di circa 25, dovevano svolgere diversi quiz: un test psicoattitudinale, una prova tecnica di economia aziendale, un test di lingua straniera, una prova definita di 'comprensione critica verbale' e un quiz di cultura generale. Tutto su carta intestata dove compariva un falso logo della Bnl, realizzato attraverso l'uso di timbri falsi. Poi al termine delle prove veniva rilasciato ai candidati un attestato di idoneita'. La base logistica per reperire candidati era l'atelier di Via dei Ludovisi, dove L. D. V., organizzava anche sfilate di moda. Altri ragazzi in cerca di lavoro venivano invece reclutati tramite uno dei denunciati che lavora in un'autoscuola.