Sassari, 17 lug. - (Adnkronos) - "Non ci sono altre definizioni per descrivere l'inferno del carcere di San Sebastiano a Sassari, celle di 7 metri quadri per 3 detenuti, rubinetti a secco per gran parte della giornata, condizioni strutturali al limite del crollo, carenze di organico superiori al 40%". Lo ha detto il deputato sardo Mauro Pili all'uscita dal sopralluogo-blitz di oggi dal carcere di San Sebastiano a Sassari. "Ho trovato una situazione insostenibile sul piano igienico-sanitario e di totale invivibilita' della struttura. L'assenza dell'acqua che ho personalmente rilevato in gran parte delle celle - racconta il deputato sardo - e' il fatto piu' grave che si possa riscontrare a luglio in una struttura carceraria come questa. Chiunque sia responsabile delle condizioni igienico-sanitarie della struttura non puo' continuare a coprire una situazione che non e' sostenibile sotto alcun punto di vista. La struttura deve essere urgentemente chiusa con l'immediato trasferimento dei detenuti in una delle strutture nuove a disposizione del sistema carcerario sardo". "Se nelle prossime ore il Ministro della Giustizia non disporra' con proprio atto contingibile ed urgente lo svuotamento integrale del carcere di San Sebastiano presentero' agli organi competenti della Magistratura una formale denuncia per le condizioni disumane in cui operano decine di operatori penitenziari oltre che degli stessi detenuti", dice Pili. (segue)