(Adnkronos) - "E' un passo ineludibile - aggiunge Pili - al quale nessuno puo' sottrarsi se ha un minimo di senso di responsabilita' e di rispetto delle norme di carattere igienico-sanitario che devono regolare la gestione di una struttura collettiva come un carcere" "Ho verificato condizioni strutturali dell'edificio che mettono a rischio l'incolumita' di personale e detenuti, l'ultimo piano della struttura carceraria risulta precluso all'accesso e nella rotonda di smistamento dei bracci - prosegue il deputato - viene segnalato un pericolo crolli che ha fatto interdire lo spazio anche al tradizionale candeliere di meta' agosto. Si tratta - prosegue l'ex Presidente della Regione sarda - di una situazione abbondantemente oltre il collasso e il trasferimento di 30 detenuti previsto per domani mattina non cambiera' in alcun modo il contesto di degrado del carcere di San Sebastiano di Sassari" "In qualsiasi struttura pubblica senza acqua, a prescindere dalle ragioni di tale mancanza, si dispone l'immediata chiusura. In questo caso - prosegue - , invece, si e' preferito tenere nascosta una situazione che anche in virtu' del caldo di questo mese rende la struttura carceraria un vero e proprio inferno in grado di mettere in pericolo l'incolumita' degli stessi agenti penitenziari. Ho parlato con decine di detenuti e con gli stessi operatori - spiega - i quali mi hanno confermato la carenza ormai strutturale dell'acqua nelle celle, gia' di per se' invivibili, che sta rendendo esplosiva la situazione in carcere. L'appello che rivolgo al Ministro non puo' attendere ulteriormente una risposta forte e chiara che faccia immediatamente chiudere quello che appare agli occhi dei piu' un vero e proprio lager".