Milano, 18 lug. (Adnkronos) - Un distinto maresciallo dell'Esercito per colleghi e amici, una persona violenta per la moglie che ha trovato il coraggio di denunciarlo. Per l'uomo, bloccato dai poliziotti della Squadra Mobile di Varese su richiesta del gip di Busto Arsizio, sono scattate le manette per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Le indagini hanno accertato una situazione familiare "di vessazioni fisiche e psicologiche" nei confronti della donna e del figlio, spesso costretti a chiudersi a chiave in una stanza dell'abitazione per sottrarsi alla furia dell'uomo. In un caso, la donna e' stata minacciata di morte, con un grosso coltello da cucina puntatole alla gola, dopo l'ennesima aggressione. Quando i vicini di casa chiedevano l'intervento delle forze dell'ordine a causa delle urla provenienti dall'appartamento, il militare si qualificava mostrando il tesserino e millantando che la moglie soffrisse di disturbi psichiatrici. Solo quando la donna si e' decisa a denunciarlo, per lei e suo figlio e' finito l'incubo. Nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati due coltelli, uno dei quali sarebbe stato utilizzato per le minacce di morte alla moglie, e svariate confezioni di medicinali dopanti di tipo steroideo, illegalmente importati via internet e forse destinati al commercio. Sequestrati anche un cellulare e un computer portatile regalati dall'uomo alla moglie, all'interno dei quali potrebbero essere stati installati dei programmi per l'intercettazione delle comunicazioni. Il maresciallo e' stato anche denunciato per detenzione abusiva di armi, importazione illegale e commercio abusivo di farmaci.