Arezzo, 18 lug. - (Adnkronos) - Da racconti di infanzia violata a memorie di guerra, da testi che ripercorrono in chiave intimista l'ultimo squarcio del Novecento, all'esperienza dell'immigrazione: sono questi gli argomenti che si incontrano nelle pagine degli otto diari, epistolari e memorie finalisti della 28esima edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, promosso dall'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Il Premio da quest'anno e' dedicato al suo fondatore Saverio Tutino, ed e' in programma dal 14 al 16 settembre. "Molti dei testi finalisti - spiega Natalia Cangi, direttrice organizzativa dell'Archivio - sono accomunati dal tema dell'infanzia violata e abbandonata. Sia nelle parole scritte dai finalisti sia in quelle che si leggono nei testi della lista d'onore, torna con forza questo argomento. Ma non e' l'unico: la guerra rimane in primo piano, anche se rispetto alle scorse edizioni viene raccontata da punti di vista differenti (ad esempio al femminile) e con orizzonti diversi. Poi ci sono testi piu' recenti che ripercorrono in modo strettamente personale, intimo, eventi e vicende piu' vicini a noi nel tempo". Sono tutte memorie che raccontano la storia vista con gli occhi della gente comune e che a Pieve Santo Stefano, oltre che concorrere al Premio, hanno trovato un luogo dove essere conservate. "Non c'e' futuro senza memoria e' una espressione che, purtroppo, molto spesso viene usata, anzi abusata come slogan per poi essere ben presto dimenticata - ha commentato Giovanni Tricca, presidente della Camera di Commercio di Arezzo - Lo stanno a dimostrare il ripetersi di tragedie e crisi nella storia dell'umanita', non ultima la crisi economica e finanziaria che stiamo affrontando dal 2008 e che, al di la' delle novita' della globalizzazione, nasce da ragioni non dissimili da quella del 1929 e delle altre che si sono succedute. Nel nostro piu' limitato ambito, come Camera di Commercio di Arezzo, che proprio quest'anno festeggia i suoi centocinquanta anni dalla istituzione, nel corso di questi anni abbiamo sempre sostenuto un progetto quale e' quello dell'Archivio diaristico nazionale e del Premio Pieve Saverio Tutino che della nostra memoria intende essere attento custode". (segue)