Roma, 19 lug. (Adnkronos) - Con il Colle "non c'e' alcuna querelle, non mi permetterei mai di averne una col Presidente. C'e' una procedura giudiziaria davanti alla Corte che riguarda un'attivita' svolta dalla procura. Io ho sempre dei dubbi, perche' la natura stessa del diritto e' di essere una disciplina argomentabile e quindi suscettibile di dubbi". Lo rileva il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, in una intervista a 'la Repubblica'. Messineo spiega che "allo stato attuale della legislazione non esiste una norma che consenta al pm di distruggere direttamente intercettazioni dirette o indirette senza passare attraverso la procedura innanzi al gip. Sarebbe auspicabile, come fu chiesto dall'ex guardasigilli Flick nel '97, che tale normativa ci fosse. Ma in difetto di essa il giudice o il magistrato penale non puo' aplplicare norme desumendole dai principi, anche se si tratta di regole costituzionali". Insomma, Messineo insiste sul fatto che le telefonate tra Mancino e Napolitano allo stato non possano essere distrutte: "se lo facessi commetterei un illecito nel senso opposto. Lo dico con la massima apertura rispetto a soluzioni che, magari erroneamente, potremmo non avere individuato". In ogni caso, le conversazioni, dice Messineo, "non stanno tra gli atti dell'inchiesta sulla trattativa depositati con avviso di deposito alle parti".