(Adnkronos Salute) - Quello che sorprende in negativo e' il ruolo della tecnologia nell'edilizia. Se infatti da un lato ha migliorato e agevolato alcuni interventi nel settore, ha pero' portato anche piu' rischi per la sicurezza dei lavoratori. "L'avvento di grandi macchine o di complesse strutture architettoniche 'hi tech' - sottolinea D'Orsi - non ha portato con se una diminuzione dei pericoli per chi lavora in questi ambienti. Ad esempio, a Roma, nel cantiere per la costruzione della metro C si sono utilizzate trivelle molto tecnologiche, ma allo stesso tempo - prosegue - operare in ambienti ipogei presenta molti rischi. C'e' bisogno di molto ossigeno, di grande attenzione alla mobilita' dei camion e alle loro emissioni. Insomma - conclude - va incrementata e stabilita tutta una serie di priorita' per evitare che lo sviluppo della tecnologia, certamente necessario, non vada pero' a scapito della salute degli operai".