(Adnkronos) - Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Napoli sono avvenute in collaborazione con investigatori comunitari, a cominciare da quelli tedeschi "che hanno consentito di accertare -spiegano in Procura- anche con l'ausilio di indagini tecniche, l'esistenza di un articolato sistema di frode". L'organizzazione avvalendosi di societa' produttrici italiane e di compiacenti acquirenti stranieri avrebbe realizzato un'illecita attivita' di intermedizione commerciale, consentendo, attraverso la propria capillare e sperimentata rete di connivenze, l'immissione in consumo (in totale contrabbando) di prodotti alcolici e di vino per milioni di litri, soprattutto in altri Paesi dell'Unione europea dove e' vigente un'aliquota di accise molto piu' elevata. Fanno notare gli inquirenti "che solo in Italia, dove esiste nello specifico settore una tassazione di proiezione media rispetto agli altri Stati membri, grava un'accise pari ad euro 8.0001 per ogni litroamidro di alcol: si e' accertato che decine di milioni di litri di prodotto sono stati consumati in frode". Secondo gli inquirenti della Procura di Napoli "le operazioni illecite erano sistematicamente poste in essere anche attraverso l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, false esportazioni, falsificazione di documentazione accompagnatoria dei prodotti ed il coinvolgimento di operatori compiacenti, con reale destinazione del prodotto verso altri acquirenti". Particolarmente utile e' stata la sinergia investigativa con le autorita' doganali e la polizia di Paesi europei con le quali c'e' stato un costante scambio di informazioni e riunioni di coordinamento tenutesi negli uffici della Procura di Napoli.