Roma, 20 lug. (Adnkronos Salute) - Sarà l'aria di mare, o l'effetto rilassante dei tramonti sull'acqua. Fatto sta che le persone che abitano sulla costa si sentono più sane di chi, invece, vive nell'entroterra. E' quanto emerge da uno studio britannico, pubblicato su 'Health and Place'. Secondo la ricerca, che ha esaminato i dati di oltre 48 milioni di persone estrapolati dal censimento 2001, c'è un "piccolo ma significativo" miglioramento nella salute di chi vive vicino al mare. Un fenomeno spiegabile, secondo i ricercatori, con il minor stress e la maggior possibilità di fare attività fisica all'aperto per chi abita vicino al mare. Gli studiosi diretti da Ben Wheeler dell'European Centre for Environment and Human Health dell'University of Exeter hanno esaminato la vicinanza al mare dei soggetti coinvolti nello studio, confrontando la residenza con le risposte ai quesiti sulla salute. Così si è visto che le persone che abitano a meno di 1 km dal mare sono molto più inclini a giudicarsi "in buona salute" rispetto a chi è più lontano dalle onde. Un effetto piccolo, dicono gli studiosi, ma riscontrato in ben 48 milioni di persone. Dunque il risultato potrebbe avere un impatto importante sulla salute pubblica. Ma perché vivere sulla costa sarebbe salutare? "Una delle possibili e più ovvie spiegazioni - dice Wheeler alla Bbc online - è legata all'opportunità" maggiore "di fare attività fisica o anche una passeggiata lungo la costa". Ma è anche possibile che "che le persone più sane siano anche più facilmente in grado di trasferirsi con facilità nei centri vicino al mare, portando con sè la propria buona salute". Insomma, la questione è ancora aperta.