(Adnkronos Salute) - "La presidente Polverini - aggiunge Montino - il 30 agosto del 2010 dichiaro' che entro il 30 settembre dello stesso anno sarebbero state costruite cinque nuove piazzole d'atterraggio in altrettante localita' del Lazio: al Grassi di Ostia, nell'area dell'ospedale di Terracina, ad Acquapendente in provincia di Viterbo, a Formia e ad Amatirce. Due anni dopo a Ostia, Terracina e Amatrice ci sono solo prati. Ad Acquapendente i lavori per realizzare la pista sono conclusi da un anno, ma e' chiusa perche' non si capisce chi deve pagare i lavori per eliminare i pali della linea elettrica che intralciano la via d'atterraggio. Stesso destino per quella di Formia: i lavori sono conclusi, ma nella piazzola, realizzata in terreno dell'Arsial, non e' mai atterrato un elicottero: mancano i permessi definitivi". "Questi si chiamano sprechi sostiene l'esponente di Pd del Lazio - Come e' uno spreco la scelta inspiegabile fatta dall'assessorato sanita' di realizzare ad Amatrice una piazzola prefabbricata acquistata in Sicilia al costo di 200 mila euro quando per realizzarne una con tutti gli annessi e connessi, il costo massimo si aggira sui 50mila euro. Perche' una scelta cosi' folle e costosa?". "La domanda e' stata fatta piu' volte - conclude - la risposta non e' arrivata mai. Ma il capitolo sprechi e' lungo: per esempio a Latina il sistema antincendio al servizio della piazzola per l'eliambulanza costa oltre 30 mila euro al mese ed e' affidato ad una societa' esterna. Il bello e' che non serve, perche' quella elisuperfice non ha la movimentazione minima per rendere obbligatorio il servizio. Lo stesso vale per la piazzola dell'ospedale di Rieti anche se il servizio viene gestito in house. Oggi le eliambulanze vengono chiamate a ruoli impropri con spreco di risorse ingenti. Sempre piu' spesso e ormai da mesi, l'elicottero del 118 e' usato come un elitaxi per malati. E' impiegato anche per il trasporto dei pazienti da un ospedale all'altro perche quelli territoriali, per esempio Civitavecchia, per esempio Sora o Cassino, non hanno ambulanze per i trasferimenti. Dopo il taglio degli ospedali il servizio dell'eliambulanza doveva essere potenziato: due anni dopo e' a brandelli e in questi ultimi mesi, ha messo a rischio la vita di 200 cittadini del Lazio".