(Adnkronos) - Di "segnale positivo" nel senso della "moralizzazione della vita politica, evitando che gli incarichi pubblici diventino non sedi di servizio ma strumenti di consenso" parla anche il capogruppo dell'Udc all'Ars, Giulia Adamo. "Avevamo espresso una posizione favorevole all'emendamento di Speziale che veniva incontro all'esigenza di mettere al riparo la pubblica amministrazione dalle vicende giudiziarie che possono interessare singole persone nominate - dice -. Auspichiamo che il tema possa essere ripreso in questo ultimo scorcio di legislatura". "Grazie all'iniziativa dell'Udc abbiamo messo fine al mercimonio delle nomine. Il ddl bloccanomine fa terminare il mercato delle vacche del governo Lombardo" assicura Gianpiero D'Alia, presidente dei senatori dell'Unione di centro e segretario regionale del partito in Sicilia. "Gli aspiranti candidati a prebende ed elezioni - conclude - sappiano che da oggi la Regione non e' piu' a loro disposizione". Marianna Caronia, deputato regionale del Pid sottolinea, invece come "abbiamo messo fine ad un privilegio accordato al presidente della Regione, con l'avallo dell'ex alleato Cracolici e del Pd, per la nomina di un capo di gabinetto di palazzo d'Orleans esterno all'apparato regionale. Grazie ad un mio emendamento, approvato oggi dal parlamento regionale, anche Raffaele Lombardo dovra' uniformarsi ad una norma che gia' prevedeva la scelta di personale interno per il ruolo di capo di gabinetto negli assessorati". Soddisfatto anche Dore Misuraca, uno dei coordinatori del Pdl in Sicilia. "L'approvazione di questo disegno di legge - dice - e' un fatto politicamente importante, perche' restituisce serenita' al quadro politico, consentendo all'esecutivo che si insediera' dopo le elezioni di esercitare appieno le proprie funzioni di Governo".