(Adnkronos) - "Tra i motivi della scelta - continua Marotta - una serie di 'anomalie', gia' denunciate in queste settimane dalla stessa cooperativa: la palese violazione di quanto disposto dal decreto commissariale n. 88 relativo alla centralizzazione degli acquisti della Regione Lazio; un ricorso pendente al Tar, inoltrato sempre dalla cooperativa, sulla legittimita' delle procedure di gara; un aggravio di spesa di 600 mila euro l'anno rispetto al costo attuale del servizio reso dalla cooperativa; la violazione dell'art.13 del decreto legge n.52, contenente 'Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica' (convertito in legge numero 94/2012), la cosi' detta 'Spending Review' che richiama esplicitamente le Pubbliche amministrazioni a ridurre del 5% la fornitura di beni e servizi; la commissione di gara composta da un membro incompatibile per aver svolto il ruolo anche di preparazione del capitolato; l'offerta della ditta aggiudicataria inferiore alle tabelle minime ministeriali sul costo del lavoro, indicate come riferimento per il costo del servizio dall'Amministrazione stessa (Asl Frosinone); l'aggiudicazione della gara avvenuta senza che la commissione chiedesse alla ditta vincitrice di esplicitare le procedure sulla base delle quali e' stata presentata un'offerta anomala rispetto alle tabelle ministeriali, come previsto dalla legge". "E' la stessa Commissione, poi, - ha proseguito il presidente della cooperativa sociale integrata Capodarco - a rilevare anomalie nell'offerta. All'apertura delle busta ci si e' anche resi conto che neanche il costo del lavoro e' garantito. Abbiamo fatto ricorso al Tar, ma la Asl di Frosinone e' andata avanti lo stesso e ci comunica che dal 1 agosto subentra al servizio Cup di Frosinone la societa' ritenuta vincitrice della gara. Una gara, ricordiamolo, in palese violazione del decreto commissariale n.88. E' illegittimo. E' ingiusto. Non vogliamo sottrarci alle gare ne' alla libera concorrenza, ma gli obblighi di impresa devono essere uguali per tutti".