Milano, 21 lug. (Adnkronos) - "Voglio rassicurare che il registro non indurra' alcuna forma di poligamia, anche perche' nel nostro Paese e' illegittima, e' contraria all'ordine pubblico. Sono certa che la discussione in Aula di lunedi' chiarira' bene tutti questi aspetti. Se nella delibera si parla di unioni tra persone e non di coppie e' perche' si fa riferimento alla definizione legislativa. Nulla vieta di apportare modifiche piu' esplicative". Lo afferma Marilisa D'Amico, presidente Commissione Affari Istituzionali Comune di Milano, alla vigilia della discussione sull'istituzione del registro delle coppie di fatto. Il registro delle unioni civili "e' uno strumento che non crea diritti e doveri, non supplisce al vuoto legislativo che spetta certamente al Parlamento colmare, ma serve al Comune per regolamentare una situazione che esiste e per agire meglio senza discriminare i cittadini. La posizione costituzionale della famiglia non e' in discussione. Sappiamo pero' -aggiunge- che la nostra societa' e' molto piu' articolata, in termini di relazioni affettive". Per tutte quelle persone che convivono il registro "e' quindi un atto amministrativo molto importante, perche' elimina un principio discriminatorio oggi vigente". E conclude: "Credo che votare il registro sia un atto doveroso e importante, antidiscriminatorio e che ci metta al pari di tante realta' europee. La famiglia si difende da sola, con la volonta' delle persone che la costituiscono".