Barletta, 22 lug. (Adnkronos) - "Ricorderemo l'anniversario della tragedia di Barletta il 3 ottobre non con l'ennesimo telegramma di solidarieta' e un'altra manifestazione di 'pietas' pubblica ma con una risposta concreta delle istituzioni, a dimostrazione che da un dramma si puo' aprire una prospettiva di speranza. Spero, ma ne sono quasi certa, che per quella data si possa visitare il primo cantiere avviato dal primo consorzio che ha gia' preparato un progetto proprio nel settore tessile". Lo dice all'ADNKRONOS l'assessore al Welfare della Regione Puglia Elena Gentile, presentando un bando che sta per essere pubblicato in questi giorni e di cui la giunta ha gia' approvato il regolamento a fine maggio, che prevede incentivi per la riduzione del numero delle imprese manifatturiere, piccole e piccolissime, che operano nei centri abitati spesso in condizioni di sicurezza e di igiene molto precarie. Un progetto scaturito dalla tragedia del 3 ottobre dell'anno scorso quando quattro operaie e la figlia minorenne dei titolari di una piccola azienda tessile, che si trovavano in un laboratorio abusivo nel seminterrato, morirono travolte dal crollo dell'edificio, forse determinato dai lavori in corso in una struttura adiacente. Ma questo sara' il processo a stabilirlo. Per il momento ci sono 17 indagati. Proprio nei giorni scorsi si e' svolto un incidente probatorio incentrato sulle perizie relative alla staticita' dei palazzi. Le donne che lavoravano nel laboratorio di via Roma non erano assunte in modo regolare. Questo aspetto suscito' molte polemiche sia perche', alla fine, anche la figlia dei titolari rimase vittima del crollo, sia perche' parte della popolazione barlettana si ribello' al marchio di citta' del lavoro nero, poiche' tendeva a tenere distinte la tragedia del crollo dalle condizioni di lavoro e dalla mancata assunzione delle operaie. L'obiettivo del bando regionale e' proprio quello di trasferire nei capannoni delle zone industriali, nel frattempo dismessi a causa della crisi, le piccole aziende localizzate magari in sottoscala e ambienti insicuri e insalubri, facendo emergere allo stesso tempo imprese e lavoratori dal 'nero'. (segue)