(Adnkronos) - Per Gianfranco Zanna, direttore di Legambiente Sicilia, "la situazione depurativa regionale ha ormai assunto la rilevanza di un'emergenza nazionale. Non e' un caso, quindi, che due delle tre bandiere nere che assegniamo siano dirette a chi ha gestito in maniera a dir poco scandalosa gli impianti di depurazione di Siracusa e di Gela. Nel caso di Siracusa, la bandiera nera va a Sai 8 per il malfunzionamento dell'impianto di depurazione, al momento sotto sequestro. Siamo pronti a costituirci parte civile nel processo penale che seguira' alle indagini". "La seconda bandiera nera - prosegue Zanna - va alla societa' Caltaqua per la gestione indegna del depuratore di Macchitella, che sversava sistematicamente, in orari notturni, circa 180.000 litri al giorno di reflui non adeguatamente depurati. Infine, non potevamo risparmiare la terza bandiera nera all'oleodotto Isab di Priolo che ha prodotto lo sversamento nel fiume di circa 400mila litri di pericolosi idrocarburi: uno dei piu' rilevanti inquinamenti degli ultimi anni nel nostro Paese. Chiediamo - conclude il direttore di Legambiente Sicilia - non solo verita' e giustizia per questi casi, ma inoltriamo il nostro appello affinche' queste situazioni possano non ledere piu' all'ambiente e all'immagine della nostra regione".