(Adnkronos) - L'ultima opera che Spontini scrisse a Napoli, prima di partire in fuga sul Vanguard di Nelson verso Palermo insieme al re Ferdinando IV, i tesori della corona e le reliquie di San Gennaro, come vuole la leggenda, fu rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, pochi mesi dopo la messa in scena de 'La finta filosofa' nello stesso teatro. Un'unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. Dell'opera sopravvivevano solo il libretto di Giuseppe Palomba, pubblicato in occasione della prima esecuzione, ed un'aria di Corallina, pubblicata a stampa in una raccolta di arie italiane per canto e pianoforte. La partitura si credeva perduta sino a quando un'importante antiquaria inglese, Lisa Cox, nel luglio 2007 mise all'asta il manoscritto autografo della commedia per musica in due atti e il Comune di Maiolati Spontini l'acquisto'. L'importanza del ritrovamento, oltre a consentire di conoscere meglio il periodo giovanile del compositore, il piu' oscuro della sua carriera, consiste anche nel fatto che si tratta di un manoscritto autografo, ottimamente conservato e redatto nello stile grafico chiaro e ordinato tipico di tutti i manoscritti spontiniani. (segue)