(Adnkronos) - Zavoli racconta i suoi incontri con il presule, dalle interviste per il programma 'La notte della repubblica' agli incontri pubblici in San Giovanni, a Roma, in cui Martini parlo' anche della sua visione del giornalismo: "Mediare non e' un'attivita' asettica. E' impossibile porsi esattamente nel mezzo, tra fonte dell'informazione e destinatario. Mediatore e' colui che porta le ragioni dell'uno e dell'altro, e viceversa. E' colui che si fa carico di entrambi, che sa accogliere il senso, distinto, del loro dire. Mediatore e' soprattutto colui che traduce". "Cio' vuol dire che non puo' essere un passacarte, un megafono, ne' uno che letteralmente trasporta ogni parola da un codice all'altro. Mediatore e' colui che si assume i rischi della traduzione. Tradurre, concretamente, significa andare al senso di una vicenda, in se' e nel suo contesto, e riferire con parole precise e vive", conclude Zavoli.