Citta' del Vaticano, 4 set. (Adnkronos) - Una delegazione dell'Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) guidata dal presidente Roberto Gontero, ha incontrato sabato scorso a Genova l'arcivescovo Angelo Bagnasco, presidente della Cei, per manifestargli - a quanto apprende l'Adnkronos - la forte preoccupazione per i tagli previsti dagli interventi finanziari del governo alle scuole paritarie cattoliche. Il cardinale si e' impegnato a fare proprio l'allarme lanciato dalle scuole cattoliche paritarie e ha sottolineato come il nostro Paese non garantisca a sufficienza la liberta' educativa. "A rischiare - spiegano dall'Agesc - sono in particolare le materne in quanto le elementari hanno spesso convenzioni con gli enti locali, mentre le materne corrispondono a realta' a volte piccole di quartiere, parrocchiali, legate ad associazioni che non possono sopravviere senza il contributo dello Stato. Si tratta - afferma l'Agesc - di una realta' diffusa in tutto il Paese ma in particolare in Lombardia e nel Triveneto dove le materne paritarie soddisfano rispettivamente il 50 e oltre 60% della domanda". Il problema e' nato con l'annuncio fatto dal governo di un taglio del finanziamento previsto ogni anno di 260mln di euro; successivamente il premier Mario Monti aveva promesso che i fondi sarebbero stati ripristinati. "Ma in realta' - spiegano ancora dall'Agesc - la cifra che gira in queste settimane e' quella di 200 milioni, il che vuol dire un taglio di 60milioni di euro, il che costituirebbe una botta tremenda per tutto il sistema. Bisogna tenere conto, infatti, che queste scuole anticipano le spese e sono quindi sempre indebitate". "D'altro canto - fanno notare - se lo Stato rinuncia al finanziamento dovra' poi investire molto di piu' o rinunciare ad offrire questo tipo di servizio". Anche negli anni precedenti i governi passati avevano annunciato analoghi tagli, in particolare il ministro Mario Tremonti. E sempre e' stata condotta dalle associazioni e dalle realta' ecclesiali, una battaglia affinche' il finanziamento venisse ripristinato. Il cardinale Bagnasco ha sottolineato - riferisce l'Agesc - come il nostro Paese sia l'unico in Europa, compresa quella postcomunista, a mancare di una vera liberta' di educazione a causa di pregiudizi ideologici. Ancora il Presidente dei vescovi italiani ha poi osservato come la chiusura di ogni scuola cattolica e la conseguente perdita della sua esperienza pedagogica ispirata al Vangelo abbia conseguenze dirette sulla coesione della societa', che viene cosi' indebolita perche' privata di interventi educativi ed ideali. Senza dimenticare il risparmio che ogni scuola paritaria costituisce per le casse dello Stato.