Roma, 5 set. - (Adnkronos) - Chiusura per raggiunti limiti di eta', del proprietario e direttore Carlo Ferdinando Russo, che ha varcato da poco la soglia dei 90 anni. E' questo il destino di 'Belfagor', la luciferina rivista bimestrale 'di varia umanita", con idirizzo storico-letterario, fondata a Firenze il 15 gennaio 1946 da Luigi Russo e Adolfo Omodeo, dal 1961, alla morte del padre, guidata dal figlio di Russo, Carlo Ferdinando che, all'Adnkronos, spiega: "E' una decisone che e' maturata in questi ultimi anni e se n'e' discusso con mia moglie, Adele Plotkin, docente di arti visive, e con i redattori della rivista. Una rivista ancora viva e vegeta, che si sostiene con gli abbonamenti e le vendite; una rivista apprezzata e influente, che riscuote larga stima internazionale, collocata in fascia A dall'Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca". "La fine delle pubblicazioni non dipende quindi da disaffezione dei lettori, da problemi economici o di tiratura, ma solo -prosegue Russo- dall'anagrafe del direttore, Carlo Ferdinando Russo, professore emerito di Letteratura greca, che ha compiuto, nel maggio scorso, novanta anni". Il bimestrale deriva suo nome dalla novella 'Belfagor arcidiavolo' di Machiavelli e, nelle intenzioni dei fondatori sottolineava il suo essere ereticale rispetto al conformismo e al dilettantismo presenti nella cultura italiana puntando, attraverso la pubblicazione di saggi di critica, ad una analisi politica della realta' contemporanea. La chiusura annunciata si concretizzera' con l'uscita del numero 400, il 30 novembre prossimo, nonostante i conti positivi, 1.300 solo le copie in abbonamento, e l'intatto prestigio testimoniato dagli abbonamenti in un'ottantina di nazioni. "Fra le riviste di cultura vantiamo -sottolinea Russo- l'invidiabile primato dell'indipendenza: ci sosteniamo solo grazie ai nostri lettori abbonati, numerosi in Italia e all'estero". Il bimestrale e' ancora oggi protagonista nel dibattito culturale, letterario in Italia, sul cui stato di salute Russo afferma: "Periodicamente in Italia si discute di 'crisi' della critica e della cultura. Lo ha fatto, da par suo, Cesare Segre, e lo ha ribadito anche dalle pagine di 'Belfagor'. Ma 'Belfagor' nacque dopo la Liberazione proprio per fronteggiare una crisi, per richiamare agli studi. E agli studi occorre sempre ritornare, come nutrimento della nostra milizia quotidiana". (segue)