Torino, 7 set. - (Adnkronos) - Nuovo colpo di scena nel duplice omicidio dei coniugi Giovanni Pistone e Lidia Serravalle uccisi la notte di Capodanno del 2011 nella loro abitazione di Carmagnola (Torino). In carcere con l'accusa di averli avvelenati e poi aver infierito su di loro con un coltello, c'e' la figlia, Claudia Pistone. Il processo in abbreviato si era gia' aperto ma nuove rivelazioni hanno cambiato le carte in tavola. Secondo quanto anticipato da due quotidiani locali (CronacaQui Torino e Il Giornale del Piemonte), una nuova perizia medico legale svolta dal professor Mario Alexander Apostol ha stabilito che quando la donna inizio' a pugnalare i genitori i due erano ancora in vita, storditi ma non uccisi dal Lormetazepam, un ansiolitico. Contestualmente la Procura ha raccolto la confidenza di una zingara, che racconta che in carcere Claudia Pistone faceva continui riferimenti a un vaso di fiori sul balcone di casa di cui "lei ha paura". Nel vaso i carabinieri trovano nascosti un paio di guanti di pelle neri. Il dubbio e' che la donna li abbia uilizzati durante il duplice omicidio. Ma c'e' di piu': nel suo pc viene scoperta una cartella sfuggita in un primo tempo in cui sono archiviati numerosi file, scaricati da Internet nel periodo compreso tra i mesi di aprile e novembre del 2010 e riguardanti il cosiddetto "delitto perfetto". (segue)