Firenze, 7 set. - (Adnkronos) - "Disposti a tutto pur di riportare la Gioconda in Italia nel 2013, compreso uno sciopero della fame ad oltranza se si rivelasse necessario". Lo ha detto Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, promotore della campagna per il rientro del capolavoro la cui petizione e' stata firmata da 150.000 persone. Il Comitato ha ufficialmente inoltrato una richiesta di incontro al ministro della Cultura francese Aurelie Filipetti, "peraltro figlia di minatori italiani". "Sono convinto che, anche grazie alle sue origini italiane, il ministro Filippetti non solo rispondera' positivamente alla nostra richiesta e a quella di 150.000 cittadini italiani e stranieri per un incontro al fine di formalizzare la nostra istanza, ma che sapra' ben comprendere il perche' di questa mobilitazione internazionale. Il quadro della Gioconda - ha ricordato Vinceti - negli anni Settanta del secolo scorso venne esposto negli Stati Uniti e poi in Giappone, grazie all'intervento dell'allora ministro della Cultura francese nonostante il parere contrario del museo del Louvre". Personalmente sono fiducioso di una piena disponibilita' del ministro. Al tempo stesso sono pronto ad attivare tutte le iniziative utili per il rientro della Gioconda come per esempio, se si rivelasse necessario e indispensabile, l'inizio di uno sciopero della fame ad oltranza". Nel frattempo, Vinceti continua un'altra impesa: scavare nell'ex convento di Sant'Orsola a Firenze alla ricerca della tomba di Lisa Gherardini, la Monna Lisa di Leonardo che avrebbe fatto da modella per la celeberrima Gioconda.