Venezia, 7 set. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Nel finale ho una scatto d'ira, d'orgoglio, di rabbia, ma non sono un personaggio positivo", dice Filippo Scicchitano, alla seconda prova sul grande schermo dopo il successo di 'Scialla!' e il Premio Rivelazione della Fondazione Ente dello Spettacolo. "Gina insegue un sogno, in parte lo raggiunge, ma non e' il suo sogno, bensi' quello della madre. E' una bambina, e non riesco a immaginare il suo futuro. Come il mio, del resto", ribadisce l'esordiente Giulia Valentini. Sono i protagonisti di 'Un giorno speciale' di Francesca Comencini, terzo e ultimo italiano a passare in Concorso a Venezia, applaudito in conferenza stampa. Produzione Palomar e distribuzione Lucky Red, dal 4 ottobre in sala. I loro personaggi sono due giovanissimi, che si incontrano in una periferia romana stralunata (Porta di Nona): lei ha un appuntamento con un politico che potrebbe raccomandarla per entrare nel mondo dello spettacolo, Marco e' l'autista che deva accompagnarla. Dopo una lunga attesa, passata tra bowling, ristoranti, parchi e Fori, Gina arrivera' dal politico. "All'inizio Gina e' piu' forte, conduce il gioco e Marco la segue, ma quando si scontrano con il mondo adulto da ragazzo e ragazza si trasformano in uomo e donna. Gina cede, Marco ha uno scatto", dice la Comencini, che definisce 'Un giorno speciale' "una commedia che passa dalla leggerezza all'estrema crudezza". (segue)