(Adnkronos) - Le accuse a vario titolo sono di accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, indebito utilizzo di carte di credito e associazione a delinquere con l'aggravante della transnazionalita'. Nei sei mesi di analisi dei flussi finanziari gli investigatori hanno stabilito come i consociati siano stati in grado di raggirare 486 vittime su tutto il territorio nazionale per un danno di oltre 200mila euro. Si pensa che in un anno l'organizzazione, composta da italiani, romeni e nord africani, riuscisse a guadagnare fino a 2 milioni di euro raggirando migliaia di cittadini. L'operazione di polizia, denominata Golden Cards per l'elevato ritorno economico che le carte prepagate assicuravano ai criminali, ha portato all'arresto di una donna 37 anni di Novara, di un romeno di 25 anni gia' detenuto nel carcere di San Gimignano, di un egiziano 33enne senza fissa dimora e di un suo connazionale 25enne gia' in carcere a Novara. Le perquisizioni sono state eseguite soprattutto in Lombardia e Piemonte, con l'impiego di oltre cento agenti dei Compartimenti di Polizia delle Comunicazioni delle due regioni.