Torino, 22 mag. (Adnkronos) - "Quali sono gli uffici ministeriali che, ancora non folgorati dalla statura dell'assessore alla Sanita' hanno avuto l'ardire di segnalare al Consiglio dei Ministri cio' che le opposizioni inutilmente (stante la sordita' della maggioranza e della Giunta) hanno evidenziato per tutta la discussione del piano socio-sanitario?". E' aspro il commento di Eleonora Artesio, capogruppo regionale della Federazione della Sinistra, dopo che oggi il Consiglio dei ministri ha deliberato l'impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge regionale sul piano sanitario, approvata lo scorso marzo in Piemonte. "Il Piemonte pratica tagli lineari su servizi e personale negli ospedali e nelle strutture socio-sanitarie - spiega Artesio - poi si permette il lusso di reclutare amministratori delegati che nell'immediato producono una spesa certa e, forse nel medio periodo, un risparmio da verificare". Artesio ricorda che "non piu' tardi della scorsa settimana il presidente Cota, al ritorno da un incontro romano sulla situazione finanziaria della Regione, riferiva che per l'ambito delle competenze sanitarie il modello piemontese aveva ricevuto l'apprezzamento dei ministeri e forse avrebbe fatto scuola in Italia. Con chi ha parlato a Roma il presidente Cota?" si chiede il consigliere di Fds.