(Adnkronos) - L'uomo, pregiudicato per associazione di tipo mafioso, estorsioni e altro, e' esponente di spicco dell'organizzazione criminale denominata 'stidda'. Nel corso delle indagini patrimoniali, effettuate da personale della Divisione Polizia Anticrimine, e' emersa una disponibilita' economica sproporzionata rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati. Il patrimonio oggetto del provvedimento di confisca e' da ricondurre alle attivita' illecite. Diversi collaboratori di giustizia hanno indicato l'uomo quale soggetto inserito all'interno del clan mafioso "stidda", fin dal 1987, dedito al compimento di estorsioni, all'attivita' di usura ed al traffico di stupefacenti, nonche' incaricato di reinvestire i proventi dell'attivita' criminale svolta in settori apparentemente leciti, come l'acquisizione di aree poste alla periferia della citta' di Gela, dove risultava economicamente conveniente l'edificazione di capannoni industriali.