Torino, 23 mag. - (Adnkronos) - Non sara' il sindaco di Torino, Piero Fassino a celebrare il matrimonio di Nicola D'Amore che fece parte del commando terrorista che nel 1978 uccise il capo officina Lancia, Pietro Coggiola, Contraria all'idea che Fassino sposasse D'Amore si erano dette la vedova e la figlia della vittima che in tal senso avevano rivolto un appello al sindaco. "Avendo vissuto gli anni bui del terrorismo e visto da vicino il dramma delle famiglie colpite, comprendo il dolore della famiglia Coggiola e ne raccolgo l'appello - sottolinea in una nota il primo cittadino del capoluogo piemontese - d'altra parte avevo accolto la richiesta di Nicola D'Amore di celebrare il suo matrimonio per una ragione umana e di civilta', ritenendo che a chi ha scontato la pena e ha riconosciuto la gravita' dei propri atti, non si debba rifiutare la possibilita' di costruire una nuova vita. Una valutazione che in me non riduce, ne' attenua la piu' netta condanna di ogni atto di terrorismo e il giudizio sulle responsabilita' di chi si e' macchiato di tali atti". "Tuttavia, poiche' non e' mai stata ne' e' mia intenzione rinnovare un dolore atroce - conclude Fassino - ho convenuto con Nicola D'Amore sulla opportunita' che il suo matrimonio sia celebrato da un altro ufficiale di stato civile".