(Adnkronos) - I colpi non erano mai improvvisati: la parte tecnica e le modalita' esecutive erano pianificate per non lasciare nulla al caso. Abbandonati i telefoni cellulari facilmente rintracciabili e intercettabili, la banda, per comunicare durante gli assalti, si serviva di scanner variando spesso la frequenza. Le auto venivano cambiate con ripetitivita' (l'indagine ha documentato l'impiego di tre modelli di auto rubate diverse), tuttavia a un certo punto e' emersa una certa predilezione del pilota per una Audi A6 rubata molto performante che, invece di essere sostituita, da blu e' stata verniciata in grigio e, successivamente, in nero apponendo di volta in volta targhe diverse, sottratte la notte stessa del delitto. Per l'esplosione del bancomat, all'inizio la banda aveva sperimentato la tecnica dell'intasamento con una miscela di gas (acetilene) innescata dalla scintilla di due cavi collegati a una batteria, ma il metodo si era presto rivelato dispendioso e le bombole del gas difficili da trasportare. (segue)