(Adnkronos) - Un comportamento illecito, che ha evidenziato una spregiudicatezza e una sorta di certezza d'impunita', che portava a sopprimere o sostituire o falsificare del tutto le sentenze gia' deliberate e redatte. Gli inquirenti hanno accertato anche il coinvolgimento di due commercialisti che, per assicurare ai propri clienti l'esito favorevole dei contenziosi, concludevano accordi illeciti con gli arrestati remunerandoli con somme di denaro ed altre utilita'. Ai domiciliari, infine, anche un imprenditore di Noci che per ottenere l'esito favorevole di un contenzioso ha elargito somme di denaro al giudice tributario responsabile del contenzioso. Oltre che alle sei misure restrittive, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno effettuato altrettante perquisizioni e sequestrate beni mobili ed immobili intestati all'impresa coinvolta nelle vicende giudiziarie, fino al raggiungimento dell'ammontare del profitto o del prezzo del reato accertato pari a 2,5 milioni di euro, desunto dal valore delle controversie tributarie oggetto di mercimonio.