Latina, 24 mag. - (Adnkronos) - Un detenuto italiano di 28 anni e' morto questa mattina all'interno della sua cella nel carcere di Latina. Lo rende noto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni. Quello registrato oggi e' il settimo decesso dall'inizio dell'anno nelle carceri della Regione Lazio: prima di quello odierno, cinque decessi erano stati registrati a Roma ed uno a Viterbo. Ad accorgersi del decesso, questa mattina, e' stato il compagno di cella che rientrando dall'ora d'aria, lo ha trovato esanime. I soccorsi sono stati immediati: all'uomo e' stato praticato prima il massaggio cardiaco poi si e' tentato di rianimarlo anche con il defibrillatore, ma ogni sforzo e' stato vano. Secondo quanto dice il Garante l'uomo aveva 28 anni, era originario di Gaeta e faceva uso di sostanze stupefacenti. ieri era stato arrestato per il furto di un portafogli e in serata era stato trasferito nel carcere di Latina. Subito dopo il suo ingresso in carcere l'uomo aveva accusato dei dolori ad un fianco, era stato visitato e gli era stato somministrato un antidolorifico. "Dalle informazioni in mio possesso - ha detto il Garante - e' stato fatto tutto il possibile per salvare la vita di quest'uomo e, dunque, non mi sembra vi siano addebiti specifici da fare, anche se spettera' alla magistratura fare chiarezza anche attraverso una eventuale autopsia. Ma, al di la' di questa tragedia, l'ennesima dall'inizio dell'anno nelle carceri della Regione, mi preoccupa la situazione della struttura di Latina. Un carcere con evidenti problemi strutturali aggravati dalle gravi carenze di organico della polizia penitenziaria e, soprattutto da un sovraffollamento record: oggi i detenuti erano 193 a fronte di una capienza regolamentare di 86 posti. Da mesi il saldo fra chi entra e chi esce dal carcere e' negativo e, ormai da giorni, una ventina di detenuti devono dormire per terra per mancanza di spazi. In queste condizioni diventa problematico non solo salvare vite, ma anche garantire condizioni minime di vivibilita'".