Pisa, 25 mag. - (Adnkronos) - In diverse specie animali i segnali frontali, quelli che hanno maggiore probabilita' di essere percepiti, influiscono in maniera considerevole sulle scelte sessuali. Una buona collocazione sul corpo di chi li "porta" e' quindi cruciale per non passare inosservati. La quantita' di peli sul petto di alcuni uomini sembra influenzare fortemente la scelta sessuale delle donne, cosi' come gli uomini sembrano piu' propensi a scegliere donne con dimensione e forma simmetrica dei seni (fatto ben noto ai produttori di biancheria intima femminile!). Esiste un'altra specie di primate che, dato il suo particolarissimo modo di spostarsi sugli alberi, fornisce un'ottima occasione per studiare l'influenza dei segnali frontali sulla scelta sessuale effettuata dalla femmina: il sifaka. Ed e' proprio questa strana proscimmia che gli antropologi Stefania Dall'Olio, Ivan Norscia, Daniela Antonacci ed Elisabetta Palagi, ricercatori del Museo di Storia naturale e del territorio dell'Universita' di Pisa, sono andati a studiare in Madagascar. Gli esiti dello studio sono stati pubblicata sulla rivista scientifica internazionale "PlosOne". I maschi di sifaka possiedono una ghiandola sul petto che serve loro per lasciare in giro odori utilizzati per la competizione maschile e per la difesa territoriale. I maschi piu' attivi e abili nella deposizione di queste tracce odorose hanno il petto scurissimo. (segue)